Assurdo delirio di una calma apparente…

Sono qui.Le mie dita scivolano precise su questa tastiera.Dal mio volto traspare una serafica calma che non promette niente di buono.Sto per esplodere.Lo sento.La tempesta si avvicina.Quest’aria tiepida é solo un ridicolo modo di nascondermi.Beata innocenza.Un cambiamento repentino in me…da isterica pazza a saggia silente.Rido,rido di un sorriso sordo e sciocco,di quelle risate che ti escono spontanee quando sai che non puoi e non riesci più a piangere.Dopotutto non c’é proprio niente da piangere.Non si piange sul latte versato.C’é già tanta acqua dentro(aggiunse quel grand’uomo di un mio ex professore).Hai solo perso e speso del tuo tempo su cose fatte troppo in fretta e che tra l’altro non ti interessano nemmeno.Tutto questo con una grande fatica.Ma senza il benché minimo risultato.E’ come correre e restare sempre nello stesso,medesimo posto.La mia strada?Non la vedo più,c’é troppa nebbia,ho dovuto fermare l’auto.E non c’è nemmeno un posto dove andare a dormire..o forse c’é ma sai che non ti farebbe stare meglio.E allora resti in macchina,da sola,senza uscire,senza chiedere aiuto.Lo sguardo é fisso nel vuoto,fai fatica anche a immaginare il concetto di sole,colui che sembra essere andato a farsi fottere in qualche posto.Forse in qualche locale,di quelli che puzzano di fumo e di fritto.Ha anche lui diritto al dolce far niente.Già.E allora aspetti.Di poter ripartire prima o poi…sembra così lontana la méta che devi raggiungere,quasi impossibile,quasi inesistente.Ti senti anche stanca ma non puoi,non ti é concesso,perché tutto ciò che hai fatto non ha portato a niente e quindi é come se finora ti fossi solo riposata.Ma ci hai sputato sangue su certa roba che sapevi di non riuscire a portare a termine,sapevi che dovevi cominciare prima,sapevi che con la fretta non arrivi da nessuna parte..ma testarda ti sei fatta blandire da promesse di risoluzioni più semplici,hai creduto a chi ti diceva che con poco sforzo avresti avuto gli stessi risultati.Ma tuo padre te lo diceva sempre che bisogna farsi il culo per tutte le cose.Che ti può andar bene una volta e avere fortuna…una sola volta…ma non due…La fortuna é cieca,mica é scema.Ora sei tornata nella tua stanza,nel tuo rifugio da tutto e tutti e continui a battere sui tasti per non dovertene andare dall’unico posto in cui ti senti te stessa…ma poi guardi fuori e vedi che c’é gente che ti ronza intorno perché “vuole starti vicino”,quando tu,invece,hai solo bisogno di una sana e sacrosanta voglia di essere lasciata da sola…

Assurdo delirio di una calma apparente…ultima modifica: 2004-02-26T16:44:10+01:00da milla188
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6 pensieri su “Assurdo delirio di una calma apparente…

  1. bello il titolo.. e bellissima la foto..
    Grazie per il commento.. quasi tutti facciamo cazzate e diamo testate.. chi non rischia di vivere stai sicura che non si fa mai male.. 😉
    non essere troppo dura con te stessa.. in fondo quei bernoccoli sono la dimostrazione che sei viva.. che hai provato.. anche sbagliato.. ma hai vissuto.. per una tua scelta.. anche contro chi ti diceva che non ne sarebbe valsa la pena.. hai provato.. è questo che conta..
    un abbraccio.. quentin..

  2. Difficile, difficile dormire con pensieri come questi in testa. E ti chiudi a riccio, ti rifugi nella sacrosanta voglia di solitudine per cercare te stessa ma, vorresti vivere, piangere e gridare al mondo:ci sono anch’io! Sei in cammino lungo un sentiero tortuoso e difficile, l’augurio che ti faccio di quore è di imboccare la discesa a valle. Avrai camminato, sudato sangue ma alla fine troverai una mano che stringe la tua, quello che forse hai sempre desiderato. Non vivere dovendo sempre salire, so’ cosa vuol dire, prendi la strada della discesa tra la gente che ora sembra non voglia darti niente. Ciao, un caro saluto, haffner.

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